martedì 30 settembre 2014

"Inherent Vice" di Paul Thomas Anderson: il primo trailer e i due poster ufficiali


Proprio venerdì scorso vi avevo anticipato che sarebbe andato online a breve, ed ecco qui che una ventina di ore fa la Warner Bros. ha diffuso sul proprio profilo Youtube l'attesissimo primo trailer di Inherent Vice di Paul Thomas Anderson, che sabato verrà proiettato al Festival di New York in anteprima mondiale. 
Da quanto si può apprendere da questo incalzante, energico, ironico e divertito trailer (che potete vedere subito qui sotto), il settimo lungometraggio del quarantaquattrenne cineasta della San Fernando Valley sembrerebbe essere molto distante dalla sua precedente produzione cinematografica.

venerdì 26 settembre 2014

La prima immagine di Reese Witherspoon in "Inherent Vice" e un'illustrazione del "The New Yorker"; il trailer del nuovo film di Paul Thomas Anderson è pronto e sarà online a breve


Giunti ormai a solo otto giorni dall'anteprima mondiale del New York Film Festival (che si svolgerà il 4 ottobre), negli scorsi giorni sono state diffuse due nuove immagini riguardanti Inherent Vice
Quella che vedete sopra, apparsa l'altro ieri sul sito The Film Stage, è la prima immagine del film con Reese Witherspoon nei panni di Penny Kimball, nel romanzo di Pynchon un viceprocuratore distrettuale della contea di Los Angeles che ha una relazione con Larry 'Doc' Sportello/Joaquin Phoenix. La seconda è invece una curiosa illustrazione contenuta all'interno di un articolo sul Festival di New York dell'ultimo numero del noto settimanale The New Yorker.

mercoledì 24 settembre 2014

Il cinema è una scelta di vita. Intervista a Emanuele Caruso, autore di "E fu sera e fu mattina"

Autoprodotto tramite crowdfunding e crowd equity e distribuito in totale autonomia, il piccolo film sta ottenendo un successo insperato: negli ultimi mesi è stato visto in molte città italiane da oltre 33.000 spettatori, incassando quasi 200.000 euro.  


Considerata la tenacia dimostrata nel portare avanti il progetto dell’esordio cinematografico, appare profetico che il primo cortometraggio di Emanuele Caruso, scritto e diretto quando ancora frequentava l’Accademia Nazionale del Cinema di Bologna, si intitoli Una scelta di vita. Sì, perché per vedere E fu sera e fu mattina sul grande schermo il ventinovenne regista piemontese negli ultimi anni ha dovuto fare tanti sacrifici, occupandosi in prima persona della produzione e della distribuzione, oltre che della sceneggiatura, della regia e del montaggio.

giovedì 18 settembre 2014

"Lei" di Spike Jonze e l’umanesimo ai tempi dell’intelligenza artificiale


Alle origini di Lei: I’m Here e Mourir auprès de toi

L’idea alla base di Lei deve essere maturata in Spike Jonze nel corso degli ultimi anni, come naturale conseguenza del percorso recentemente intrapreso con la realizzazione di due cortometraggi poco noti, assai diversi tra loro per minutaggio, stile e ambizione, ma connessi sul piano tematico: I’m Here (2010) e Mourir auprès de toi (2011), quest’ultimo diretto con Simon Cahn, regista francese perlopiù di video pubblicitari e musicali.
I’m Here è ambientato a Los Angeles in un futuro prossimo che ha tutte le caratteristiche del nostro tempo, a eccezione del fatto che esseri umani e robot condividono lo stesso spazio metropolitano.

venerdì 12 settembre 2014

Una giornata all'inferno. Intervista a Simone Bartolini, il regista esordiente de "Le formiche della città morta"

Scritta, diretta e persino prodotta da Simone Bartolini, la dura e tesa opera prima racconta la parabola di un piccolo spacciatore sperduto in una Roma senza pietà, come il sound che ritma la sua caduta.


Fin dal potente titolo che rimane subito impresso, il lungometraggio d’esordio del trentenne Simone Bartolini evoca un mondo cupo che non lascia nessuno spazio a possibilità di redenzione: «privo di luce», come dichiara senza giri di parole lo stesso regista. D’altronde, se si vuole raccontare il dramma della tossicodipendenza, non è possibile scegliere un approccio consolatorio. Girato quasi completamente con macchina a mano e interpretato in gran parte da attori non professionisti (con le sole eccezioni di Nina Torresi e Danilo Nigrelli), Le formiche della città morta narra la metaforica discesa negli inferi di uno spacciatore di eroina che, nell’arco di ventiquattro angoscianti ore, deve disperatamente trovare i soldi necessari a saldare un debito.

giovedì 11 settembre 2014

Il trailer della 52a edizione del New York Film Festival e le prime tre immagini in movimento di "Inherent Vice"

Un'immagine dal primo estratto di "Inherent Vice"

All'interno di un trailer in cui vengono presentate le opere che saranno proiettate alla 52a edizione del Festival di New York (26 settembre-12 ottobre), sono state svelate ieri le prime immagini in movimento di Inherent Vice. Come potete vedere nel video, che vi propongo qui sotto, si tratta di tre brevissimi estratti del lungometraggio di Paul Thomas Anderson. Nei primi due Joaquin Phoenix si accende uno spinello (6'') e viene colpito da un poliziotto davanti a un dipartimento di polizia (41''). Nel terzo, si vede invece Owen Wilson (che nel film interpreta il sassofonista surf Coy Harlingen) avvicinarsi a un gruppo di hippy seduti a una tavola apparecchiata con cinque enormi pizze (51'').

sabato 6 settembre 2014

Venezia 71: "A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence" di Roy Andersson vince il Leone d'oro; il Leone d'argento va a "The Postman's White Nights" di Andrei Konchalovsky; Adam Driver e Alba Rohrwacher migliori attori per "Hungry Hearts" di Saverio Costanzo


Durante la tradizionale cerimonia di premiazione in Sala Grande, la giuria presieduta dal talentuoso compositore francese Alexandre Desplat ha appena annunciato il proprio verdetto. Qui di seguito, potete leggere i principali premi assegnati alla 71a edizione del Festival di Venezia:

Leone d'oro per il miglior film: A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence di Roy Andersson (Svezia/Germania/Norvegia/Francia)
Leone d'argento per la miglior regia: The Postman's White Nights di Andrei Konchalovsky (Russia)
Gran Premio della Giuria: The Look of Silence di Joshua Oppenheimer (Danimarca/Finlandia/Indonesia/Norvegia/Gran Bretagna)

Venezia 71: "The Look of Silence" di Joshua Oppenheimer si aggiudica il Mouse d'oro; alla miniserie HBO "Olive Kitteridge di Lisa Cholodenko il Mouse d'argento


In attesa della cerimonia di premiazione che a partire dalle 19 svelerà i vincitori della 71a edizione del Festival di Venezia, il Mouse d’Oro assegnato dalla critica italiana online è andato all'audace e struggente documentario The Look of Silence di Joshua Oppenheimer, considerato il miglior lungometraggio in concorso dagli 81 siti di cinema componenti la giuria, della quale anche quest'anno Cinemagnolie ha fatto parte
Il Mouse d’argento alla migliore opera al di fuori della competizione ufficiale l'ha invece ottenuto la raffinata miniserie HBO Olive Kitteridge di Lisa Cholodenko, magistralmente interpretata dalla protagonista Frances McDormand (anche produttrice) e dall'ottimo Richard Jenkins.
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