giovedì 16 aprile 2015

Festival di Cannes 2015: ufficializzato il programma della 68a edizione. Garrone, Sorrentino e Moretti in corsa per la Palma d'oro


Torno a pubblicare sul blog dopo alcune settimane in cui ho dovuto dedicarmi esclusivamente alla tesi di dottorato e l'occasione è di quelle importanti: da poche ore, infatti, è stato annunciato il programma ufficiale della 68a edizione del Festival di Cannes. Quest'anno, come d'altronde anticipato dalle previsioni che circolavano da tempo, sono addirittura tre i film italiani in concorso: Mia madre di Nanni Moretti, nelle sale da oggi, Youth - La giovinezza di Paolo Sorrentino e Il racconto dei racconti di Matteo Garrone. Tutti e tre i registi, probabilmente i più amati in assoluto all'estero tra i nostri cineasti in attività, hanno già vinto dei premi al Festival di Cannes. Nanni Moretti si è aggiudicato la Palma d'oro con La stanza del figlio nel 2001 e il premio per la miglior regia con Caro diario nel 1994, Matteo Garrone ha vinto due Gran Premi della Giuria nel 2008 e nel 2014, rispettivamente con Gomorra e Reality, e Paolo Sorrentino si è aggiudicato nel 2008 il Premio della Giuria con Il divo

martedì 24 marzo 2015

Festival di Cannes 2015: presentata ieri la locandina ufficiale della 68a edizione dedicata a Ingrid Bergman


Nonostante mi sia giunta la comunicazione ufficiale nel pomeriggio di ieri, purtroppo non ho avuto modo di pubblicare prima la notizia: all'incirca 24 ore fa è stata diffusa online la locandina ufficiale della 68a edizione del Festival di Cannes, che si svolgerà dal 13 al 24 maggio prossimi.
Dopo l'omaggio dello scorso anno a Marcello Mastroianni, dunque, per questo 2015 si è scelto di optare per la grande attrice svedese Ingrid Bergman, molto nota per le sue collaborazioni con Alfred Hitchcock (Io ti salverò, 1945; Notorius, 1946; Il peccato di Lady Considine, 1949) e il marito Roberto Rossellini (Stromboli, 1950; Europa '51, 1952; l'episodio di Siamo donne, in cui è protagonista nei panni di se stessa, 1953; Viaggio in Italia, 1953; La paura, 1954; Giovanna d'Arco al rogo, 1954), oltre che per la presenza in Casablanca (1942) di Michael Curtiz al fianco di Humphrey Bogart.

lunedì 23 marzo 2015

55 film da riconoscere in base alla prima e all'ultima inquadratura: "First and Final Frames" di Jacob T. Swinney è diventato virale in pochi giorni


Sei giorni fa il montatore e regista statunitense Jacob T. Swinney ha caricato sul suo profilo Vimeo un interessante video che in questi giorni sta facendo il giro del web, venendo condiviso da moltissimi siti di tutto il mondo, di cinema e non. In poco meno di cinque minuti e mezzo, il video in questione propone in split screen la prima e l'ultima inquadratura di 55 film, la maggior parte dei quali recenti e noti al grande pubblico
Ci sono tanti film indipendenti americani e diversi blockbuster hollywoodiani degli ultimissimi anni, qualche film degli anni Ottanta e Novanta e alcuni omaggi alla storia del cinema con opere degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta. Ad andare più indietro nel tempo sono proprio le due immagini affiancate proposte nell'anteprima del video che vi propongo qui sotto: si tratta di uno dei più famosi western mai realizzati, il protagonista è John Wayne ed è uscito ormai quasi sessant'anni fa, nel 1956.

lunedì 9 marzo 2015

“La guerra dentro”: è online il nuovo video di Chiazzetta diretto da Michele Catalano


Sesto estratto da I mostri, La guerra dentro è il pezzo che forse meglio rappresenta il senso complessivo del concept album di Chiazzetta uscito nel 2014 e prodotto dall’etichetta La Grande Onda di Piotta. Distanziandosi nettamente dai toni ironici e irriverenti finora caratteristici dello stile dell’autore pontino, si configura come una intensa ballata rock dal sound minimalista che guarda alla migliore tradizione del cantautorato italiano.
Al contempo intima e trascinante, la canzone riflette sui diversi aspetti di quel peculiare conflitto che risiede in tutti noi, contraddistinto da ansie, insicurezze, insoddisfazioni e frustrazioni che spesso tendiamo ad attribuire alla presenza di un “nemico” esterno, una persona che condizionerebbe negativamente la nostra vita.

lunedì 2 marzo 2015

"Vizio di forma" di Paul Thomas Anderson: intervista al regista e approfondimento sul film


Inutile girarci attorno: Vizio di forma è un capolavoro. E la sensazione che si può forse avere fin dalla prima volta che lo si vede, si rafforza prepotentemente ad ogni ulteriore visione. Dopo averlo visto tre volte, mi sto sempre più convincendo che si tratti di uno dei film più importanti prodotti nel decennio in corso
Padrone del mezzo filmico come pochi, con questa sua meravigliosa settima opera Paul Thomas Anderson si conferma di gran lunga tra i cineasti contemporanei più significativi. Sono persuaso del fatto che negli anni a venire sarà considerato dagli storici del cinema il più grande regista al mondo della sua generazione, ma questo solo il tempo potrà confermarlo.
Qui di seguito, vi rimando all'intervista da me realizzata a Paul Thomas Anderson per Fabrique du Cinéma e al mio articolo di approfondimento sul film scritto per Movieplayer. Buona lettura. Se volete, lasciate pure dei commenti.

giovedì 26 febbraio 2015

Esce oggi al cinema "Vizio di forma" di Paul Thomas Anderson


È dal dicembre del 2011 che vi aggiorno su ogni novità a riguardo, dalla scrittura della sceneggiatura, agli aspetti produttivi e alla scelta del cast, fino alle fasi di ripresa e di post-produzione (nella sezione del blog "Paul Thomas Anderson" potete leggere tutti gli articoli da me scritti). Oggi, finalmente, esce nei cinema italiani Vizio di forma, il settimo lungometraggio del regista di Sydney, Boogie Nights, Magnolia, Ubriaco d'amore, Il petroliere e The Master, che ho avuto il piacere di intervistare lo scorso mese in occasione della presentazione alla stampa del film. Molto disponibile e gentile, il quarantaquattrenne cineasta losangelino mi ha tra l'altro stretto la mano, dicendomi che era stato un piacere conoscermi e accettando di firmarmi il frontespizio della tesi triennale che nel 2008 scrissi sul suo cinema. Chi è solito leggere questo blog, potrà immaginare la mia soddisfazione, dal momento che lo considero il più importante regista al mondo della sua generazione e uno dei più talentuosi, eclettici e inventivi in circolazione.

martedì 24 febbraio 2015

Il cortometraggio Premio Oscar 2015 "The Phone Call" su Diva Universal


Domenica 1 marzo alle ore 22 e 55, in prima televisiva, Diva Universal del bouquet Sky (canale 133) manderà in onda The Phone Call, il film breve che domenica notte si è aggiudicato l'Oscar come miglior cortometraggio live action, dopo che nel 2014 aveva vinto il medesimo premio al Tribeca Film Festival di Robert De Niro.
Diretto dal britannico Mat Kirkby, regista di alcuni spot pubblicitari (Nike e Playstation) e video musicali (Adele e i Muse), il corto è interpretato da Sally Hawkins e Jim Broadbent e racconta la storia di una timida operatrice di un call center di supporto psicologico la cui vita cambierà improvvisamente a seguito di una chiamata da parte di un misterioso uomo.

lunedì 23 febbraio 2015

Oscar 2015: è un trionfo per "Birdman" di Alejandro Gonzáles Iñárritu; Eddie Redmayne, Julianne Moore, J.K. Simmons e Patricia Arquette si impongono come migliori attori


Nella notte sono stati assegnati a Los Angeles, presso il Dolby Theatre, i premi della 87a edizione degli Oscar, organizzata e promossa dalla Academy of Motion Picture Arts and Science. Alla fine la parte del leone l'ha fatta Birdman, aggiudicandosi 4 statuette molto pesanti su 9 candidature (miglior film, miglior regia, migliore sceneggiatura originale e miglior fotografia). Il regista messicano  Alejandro Gonzáles Iñárritu, così, al suo quinto film si è portato a casa in una volta sola ben 3 Oscar, essendo anche produttore e co-sceneggiatore del film interpretato da Michael Keaton. Un vero e proprio trionfo, dunque, inversamente proporzionale alla grande delusione per Boyhood di Richard Linklater che, oltre ad aver fallito lo split con Birdman per le due categorie principali (film e regia), ha ottenuto un solo Oscar per la migliore attrice non protagonista (Patricia Arquette) su ben 6 nomination. Considerando che fino a un mese fa era considerato il superfavorito, nelle ultime settimane qualcosa deve essere andato storto nella promozione del film ai membri dell'Academy.
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